AND 13 – 43°46’23’’North/11°15’25’’East > 40°42’51’’North/74°00’23’’West

Due città come Firenze e New York sono così diverse eppure accomunate dal fatto di costituire, ciascuna per il proprio mondo, un punto di riferimento e un simbolo. Da un lato la grandezza della cultura umanistica, espressa nell’apice artistico, e non solo, del Rinascimento, dall’altro il fascino della modernità e del progresso, che individuano i grandi orizzonti della globalizzazione e della multi-culturalità. Queste due icone della civiltà sono chiamate ogni giorno a rinnovare la propria immagine, reinterpretandola alla luce dei cambiamenti epocali che riguardano la cultura, la socie- tà, l’economia. Per questo Firenze, come New York, sono vissute come città del mondo, patrimonio dell’umanità e la storia ce lo ha dimostrato in modo chiaro e drammatico.

Firenze ha vissuto la tragedia dell’alluvione del 4 novembre 1966 che ha provocato danni irrepa- rabili al suo mirabile patrimonio culturale, minacciando di spazzare via l’intera città. New York è stata vittima del più grave attentato terroristico della storia, l’11 settembre 2001, colpita al cuore nei suoi simboli più noti, le Torri Gemelle.

Due tragedie lontane e diverse che tuttavia hanno visto l’intera umanità scossa, addolorata e pronta a soccorrere due città di cui si sentivano parte. Questi segni resteranno per sempre e sapranno rin- vigorire valori e tradizioni che mi piace pensare siano il vero legame tra le due comunità: l’orgoglio, l’apertura alle culture del mondo, la tolleranza, la vivacità. Non si può, dunque, che accogliere con grande favore ogni proposta che tenda ad avvicinare tra loro Firenze e New York, per condividere progetti e iniziative. Sono molti, del resto, gli interessi che ci uniscono nel concreto, dall’economia al turismo, dalla cultura all’arte, ed è compito di chi governa valorizzarli e potenziarli. L’auspicio è che la missione promossa dal Comune di Firenze, per il tramite della Commissione Cultura del Consiglio Comunale, in collaborazione con la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, possa raggiungere l’obiettivo di mostrare a New York ed ai suoi cittadini il volto presente e futuro di una città che, senza rinnegare la sua storia, ha scelto di rinnovarsi e trasformarsi per rimanere vitale. La ricorrenza del Columbus Day e della Settimana della lingua italiana nel mondo costitui- scono la cornice ideale per questo progetto, reso possibile anche grazie alla fattiva collaborazione e ospitalità dell’Istituto Italiano di Cultura a New York.

Alla delegazione e alle istituzioni che saranno rappresentate in quella occasione, dal Teatro del Maggio Musicale, all’Accademia della Crusca, alla Fondazione Palazzo Strozzi, unisco dunque il mio personale saluto e ringraziamento.

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