Elementi naturali – Antonio Iascone, Casalunga Golf Resort

testo di Fabio Rosseti

Il golf, sport una volta sinonimo di lusso e status sociale elevato, sta avendo un’espansione sempre maggiore coinvolgendo strati sociali diversi e conseguentemente si assiste alla nascita di un gran nu- mero di campi e delle relative strutture funzionali.
Così, se il gioco del golf perde, da un lato, la sua aura di esclusività, dall’altro acquista sempre più la valenza di sport a contatto con la natura, rispettoso dell’ambiente, e il Casalunga Golf Resort, realizzato da Antonio Iascone a Castenaso, vicino a Bologna, è paradigmatico di questo tipo di approccio, pur trattandosi di un intervento di ampliamento del vecchio golf club esistente.

Con questo intervento sono stati realizzati 5 nuovi edifici, una piscina ed un bar estivo che vanno ad integrare e sostituire i servizi esistenti del vecchio golf club. Grande rillievo è stato dato ai materiali, sia costruttivi che di finitura. Sicuramente l’aspetto ‘sostenibile’ insito nell’uso di materiali naturali come pietra, legno e acqua, è parte di questa scelta, ma lo è anche il desiderio di sottolineare con un linguaggio immediatamente riconoscibile lo stretto legame di questo intervento con il paesaggio circostante.

La pietra, con la quale sono riempite le gabbie di acciaio inox, ha la funzione di creare un elemento di compensazione climatica efficace, ma al tempo stesso crea una texture che muta con il passare della giornata e delle stagioni. E, se inevitabilmente viene alla mente la cantina Dominus Winery a Napa Valley di Herzog & De Meuron, in realtà il riferimento è senza dubbio la cava di ghiaia lungo il fiume dalla cui dismissione è nato il campo di golf, come azione di recupero ambientale, ed il lago.

Il legno riveste, assieme alla pietra, l’esterno di buona parte dei nuovi volumi, in particolare le pareti che sono rivolte verso gli spazi più privati come la corte di accesso alle camere o le loro corti private, vere e proprie nicchie di intimità e riflessione. Il legno viene poi usato in maniera diffusa anche per gli interni, pavimenti e finiture. Il riferimento è nella vegetazione che circonda e al tempo stesso crea questo luogo: filari di carpini, di pioppi, macchie boschive tipiche del lungo fiume.

L’acqua è quella della grande piscina esterna, aperta verso il campo e posta fra i volumi più funzionali (spogliatoi, palestra, reception, club house) e le camere: una sorta di filtro fra socialità e privato. L’acqua è, simbolicamente, quella del fiume e del lago vicini. L’importanza del rapporto interno-esterno è sottolineato anche dall’uso di grandi vetrate che contrastano ed al tempo stesso alleggeriscono la fisicità della pietra, permettendo di godere da molti degli spazi interni la natura circostante in maniera immediata.

Le tecnologie sono adeguate alla sostenibilità del progetto: nonostante l’ampiezza dei volumi, le grandi vetrate ed il tipo di funzioni ospitate, un sistema di supervisione e controllo della gestione degli impianti e le specifiche scelte progettuali a livello impiantistico e costruttivo permettono un risparmio fino al 30% rispetto a strutture più tradizionali.

CGR_Dettaglio-della-facciata-dell'hotel_Grassi

nome progetto Casalunga Golf Resort progetto Antonio Iascone ingegneri architetti

capo progetto Antonio Iascone capo gruppo Andrea Gadani

gruppo di progetto Francesca Galasso, Silvia Malaguti, Sara Mazzoli

modellazioni e rendering Raffaello De Gennaro, Nicola Iannucci

direzione lavori Antonio Iascone ingegneri architetti

strutture Luca Turrini in collaborazione con Fabio Pasaretti

ingegneria elettrica e meccanica Raff Srl

progetto illuminazione Chiara Rinolfi

appaltatore generale B.M.V. Costruzioni Srl

committente Gianluca Vacchi (COFIVA Holding Spa)

luogo Castenaso, Bologna

data progetto 2003-2008

inizio lavori 2006

fine lavori 2008

superficie costruita 3.000 mq

area totale 45 ha

costo 5 milioni euro

www.antonioiascone.it

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