Mediateca BDIV – TETRARC, Biblioteca di quartiere a Fougères

di Azzurra Macrì

Fougères, cittadina bretone di origine medievale, si apre all’architettura contemporanea: una storia di fortificazioni, torri, castelli e campanili merlati accoglie e si arricchisce oggi di una pagina nuova, la Mediateca BDIV – Biblioteca Dipartimentale di Ille et Vilaine. Realizzata da TETRARC, studio di architettura con sede a Nantes, l’edificio diventa nuovo punto di riferimento per la città: per essa, per richiamarla e sedurla, intrattiene con la luce e con l’esterno un gioco di interazioni, di costanti mutamenti, di variazioni luminose capaci di narrare l’architettura come un corpo vivente, in continua trasformazione. Un processo, questo, che si propone sia alla scala degli ambienti interni sia nel rapporto con lo scenario esterno. Perché ciò sia possibile, i due volumi della mediateca – asciutti, geometrici, minimalisti – alternano superfici chiuse e introverse ad altre aperte e disponibili a farsi penetrare dal sole e dalla città. Singolare l’aspetto quasi dicotomico di questa alternanza: aperture e chiusure, vetro e cemento non si mescolano, apparentemente non interagiscono, si propongono piuttosto in maniera quasi mutuamente esclusiva. Una scelta che dona carattere, personalità forte all’architettura, la quale si rivolge alla città con un’immagine netta e scolpita. «Il progetto intende proporsi come una risposta architettonica di forte identità, che rivendica e afferma il suo status di edificio pubblico nell’ambito di una cultura urbana destinata ad evolversi», spiegano i progettisti.

È la luce che interviene ad ammorbidire i toni della rappresentatività, che sollecita l’architettura a respirare e a vivere come un cuore pulsante all’interno della città. L’elemento più originale che fa da tramite nel rapporto fra architettura e luce è il rivestimento metallico che a tratti si inserisce nei due volumi: una vera e propria griglia di lettere che si susseguono e che richiamano la vocazione culturale del luogo, un reticolo capace di creare negli spazi interni della mediateca un ricamo di ombre costantemente variabili. L’interno si anima, vibra, partecipa delle declinazioni solari quotidiane, acquisisce toni caldi e si fa dinamico. Una teoria di superfici vetrate, poi, contribuisce a rendere la mediateca ulteriormente permeabile alla luce e all’ambiente urbano. Si viene così a creare un rapporto osmotico fra interno ed esterno: l’architettura racconta se stessa alla città, invita alla sua frequentazione, alla sua esplorazione, e la città ricambia offrendole gli umori della luce naturale.

L’interno, distribuito su due piani, regala un’esperienza dinamica, mossa, articolata. Scale a vista uniscono i due livelli, aperti l’uno sull’altro. Il colore fa il suo ingresso e tinge la mediateca di toni squillanti attraverso arredi moderni e sinuosi, i quali introducono alla dimensione ludica della mediateca, che raggiunge il suo picco nel ‘nido’ di acciaio e legno, una sala di lettura per grandi e piccoli popolata da grossi cuscini colorati.

foto di Stéphane Chalmeau

nome progetto Mediateca BDIV – Biblioteca di quartiere di Ille et Vilaine

progetto Tétrarc Architects

fine lavori 2010

luogo Fougères, Francia

www.tetrarc.fr

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