Cittadella delle religioni, Bari

CITTADELLA-RELIGIONI-BARI-04

Lo cerchiamo senza mai vederlo perché l’intervento è completamente scavato nel lembo di terreno posto fra il canale e il mare.
La Nuova cittadella per il dialogo delle Chiese Ortodosse Orientali (disposta nei nuclei dello studio, dell’incontro e della preghiera) appare improvvisamente come una città di pietra riemersa che si àncora al livello del suolo naturale attraverso quattro percorsi, una rampa e tre scalinate, coincidenti con gli assi principali, sul cui incrocio si colloca il Tempio a pianta quadrata.

I lotti, costruiti o liberi, si attestano su un ordine quasi ippodameo, cui siano state aggiunte o sottratte tessere. Attraverso una gradualità non regolare, le parti costruite raccordano, nell’astrazione di figure a pianta quadrata, il piano sommitale a quello della piazza sacra in basso, centro dell’insediamento. Da qui solamente il Tempio raggiunge l’altezza della quota di campagna. Nulla supera questo livello, perché proprio il non vedere sublima il senso del rapporto con il mare e con il cielo. Nei quattro quadranti della croce d’impianto si identificano le diverse funzioni legate allo studio, alla preghiera, all’accoglienza e alla cultura. Il sistema distributivo si basa sulla disposizione in linea dei blocchi e su quattro chiostri ipogei.

Il Tempio contiene gli elementi per la sua doppia ritualità (ortodossa e cattolica) esplicitandoli nella grande aula quadrata su cui si affacciano, guardandosi, i due presbiteri, uniti dalla grande luce centrale.CITTADELLA-RELIGIONI-BARI_piante-sezioni  CITTADELLA-RELIGIONI-BARI-03CITTADELLA-RELIGIONI-BARI-01_modificata

fotodi Mauro Davoli

nome progetto Cittadella delle religioni Citadel of Religions

progetto Paolo Zermani

con Elisabetta Agostini, Mauro Alpini, Michela Bracardi, Riccardo Butini, Silvia Catarsi, Greta Croci, Roberto Panara, Carlotta Passarini, Yoichi Sakasegawa, Eugenio Tessoni, Andrea Volpe

data di progetto 2006

luogo Bari

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