Progettare a tutto volume – ABDR Architetti Associati, Nuova Stazione Tiburtina, Roma

testo a cura di Pierpaolo Rapanà

L’edificazione di una nuova stazione ferroviaria ha un notevole impatto sulla struttura urbana di qualsiasi città poiché a differenza di aeroporti o altre infrastrutture rappresenta un ‘porto’ nel cuore stesso della città. In Italia le stazioni sono sempre state considerate dei veri e propri monumenti, pertanto la costruzione delle stazioni ha segnato le tappe della modernizzazione del paese. Le nuove stazioni in fase di progettazione per l’implementazione del trasporto su rotaia ad alta velocità sono dislocate nelle città secondo criteri diversi dal passato, spesso per riunificare parti delle città separate dalla ferrovia per contribuire alla loro integrazione in una dimensione metropolitana.

È il caso della nuova Stazione Tiburtina di Roma progettata dallo studio ABDR a seguito di un concorso
internazionale del 2002. Uno snodo metropolitano, regionale e internazionale prende la forma di una
stazione-ponte tra i quartieri Pietralata e Nomentano, storicamente separati dai binari della ferrovia.
L’imponente blocco è un prisma di vetro di 240 metri sospeso a nove metri d’altezza sulla linea dei
binari esistenti, profondo cinquanta metri con un’altezza costante di 10,5 metri e diviso in otto volumi
per servizi a viaggiatori e cittadini locali. Il layout è studiato per superare l’idea di stazione come semplice luogo di transito, anonimo ‘non luogo’, per diventare spazio d’aggregazione, dialogo e svago, per
incarnare l’idea di vita comunitaria nonostante l’entità delle cifre: oltre 140.000 visitatori e passeggeri
al giorno, una superficie di circa 50.000 metri quadri, 20 binari per 400 km di linee ferroviarie interconnesse. Un investimento complessivo di circa 332 milioni di euro.

La caratteristica più interessante di questa operazione tanto complessa è la sua duplice vocazione: un luogo d’incontro e socialità alla scala interurbana unita ad un’infrastruttura metropolitana oltre ad un nodo vitale nei collegamenti nazionali ad alta velocità.
Per quanto riguarda i materiali il progetto è basato sull’evanescenza di acciaio, alluminio, vetro, accostati a pannelli di cemento. Una combinazione di grande forza estetica in un design lineare. L’apertura è avvenuta il 28 novembre 2011.

foto di Studio Maggi/Moreno Maggi

nome progetto Nuova Stazione Alta Velocità di Roma Tiburtina

progetto ABDR Architetti Associati

committente Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.

luogo Roma

concorso Concorso internazionale di progettazione, primo premio: ‘Il nodo Stazione Tiburtina. Una nuova centralità urbana’/

data progetto 2002-2011

superficie area 92,5 ha

www.abdr.it

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