Spazio essenziale – Ristrutturazione di una ex officina a Lucca

testo a cura di Paolo Di Nardo

Un grande spazio nel Centro Storico lucchese, a ridosso delle Mura, ex conceria, nato alla fine del
Settecento e da allora più volte riadattato, stratificato e riusato ma sempre come spazio artigianale e
produttivo. Luogo di creazione e creatività, di costruzione e di cambiamento. È cosa c’è oggi di più
’artigianale’ del lavoro dell’architetto? Ovviamente non per gli strumenti informatici spesso utilizzati
nel processo, ma per il carattere di un’attività che sulla base di un’idea o di una immagine costruisce,
plasma e modifica spazio ed oggetti. Forse Paolo Bertoncini Sabatini e Paola Sausa hanno pensato
questo vedendo lo spazio che sarebbe diventato la loro officina. O forse è l’essenzialità intrinseca di
queste strutture (al loro arrivo il pavimento era in terra battuta) che ha stimolato l’interesse dei due
architetti: uno spazio quasi vergine ma al tempo stesso ricco di storia e segni. Studio Momus ha saputo raccogliere il testimone mantenendo la vocazione di questo luogo ed esaltandone al contempo
la qualità architettonica e spaziale. Lo spazio è semplice, minimale: 400 mq suddivisi in 4 grandi
ambienti che si snodano attorno ad un cortile/giardino centrale, recuperando il senso della circolarità.
Gli interventi sono ridotti al minimo indispensabile e mirano al rispetto degli spazi più che alla loro
asettica ‘conservazione’. La storia del luogo è lì, sotto gli occhi, negli intonaci sovrapposti nei secoli
e così ‘congelati’ da una attenta opera di risanamento e consolidamento; nelle strutture in legno dei
solai, riportate in vita, sanificate, restaurate; nelle altezze, di quasi 8 metri in alcuni punti; nelle grandi vetrate ad arco, con gli infissi originali, che permettono alla luce naturale di invadere gli spazi e di modellarli e plasmarli con il passare del tempo nel corso della giornata. Solo un arredo, comunque minimo, e una struttura cubica, ribassata, che ospita i servizi igienici, sono gli elementi ‘estranei’ che hanno trovato, in ogni caso, una loro collocazione ed identità in questo organismo architettonico integrandosi completamente con esso. Niente deve disturbare la naturalezza di queste strutture, la loro essenzialità e quindi, come in altri progetti dello studio, anche in questo caso i colori sono chiari, neutri, perché quando c’è l’architettura e la luce non c’è bisogno di maquillage per far risaltare lo spazio fisico. Inoltre questa neutralità aiuta lo spazio a trasformarsi e divenire anche luogo di mostre, eventi ed installazioni organizzate dallo stesso Studio Momus e dal fotografo e artista Massimo Vitali che con loro condivide lo spazio. Uno spazio di comunicazione ma comunicativo esso stesso, uno spazio non chiuso, involuto, ma aperto alla città, al mondo là fuori. Officina di creatività, arte e architettura e quindi spazio vivo e sensibile.

foto di Andrea Vierucci

con la collaborazione di Anna Maria Eustachi

progetto MomusArchitetti: Paolo Bertoncini Sabatini, Paola Sausa

direzione lavori MomusArchitetti: Paolo Bertoncini Sabatini, Paola Sausa

tipologia uffici

impresa Restauro Valeri

impianto elettrico Simonetti Alessandro

impianto termico a pavimento Plumber

luogo Lucca

fine lavori 2010

superficie 400 mq

 

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