PIERATTELLI ARCHITETTURE > LA VARIAZIONE

La “natura”, come elemento di espressione, di modello ideale per raggiungere una sintesi compositiva attraverso il “disegno”, è sicuramente l’inizio di un percorso pieno di sfumature e di sfaccettature creative interessanti. In molti progetti dello Studio Pierattelli la “natura” diventa lo spunto di un’idea, di una fascinazione legata al momento, al luogo, al committente, alla funzione fino a diventare linguaggio architettonico aperto a continue declinazioni semantiche. Ma la “natura”, come inizio espressivo è una certezza creativa per intraprendere un percorso non ancora definito, ma che troverà nel suo iter compositivo declinazioni e variabili capaci di disegnare l’immagine ogni volta da capo, senza una continuità di linguaggio decisa aprioristicamente e strategicamente a tavolino. In questo senso il significato latino di “natura” esprime quest’inizio creativo: “ciò che sta per nascere”. Ma la “natura” è anche “spirito” ideale di ricerca, di un contatto e di un connubio con il mondo antropico in un rapporto sia immediato, che filtrato da sensazioni emotive: Schelling in “Introduzione alle Idee per una filosofia della Natura” esprime efficacemente questo rapporto scambievole fra Natura e Spirito affermando che « La Natura deve essere lo Spirito visibile, lo Spirito è Natura invisibile ». AND accoglie al suo interno il lavoro dello Studio Pierattelli che sul tema della natura imposta costantemente il lavoro compositivo a prescindere dal tema, dal luogo e dalla funzione: ne sono un esempio il « disegno delle facciate, nei progetti di Montecatini Terme ed Hera, che rappresentano l’energia dell’acqua o quella scaturita dal suolo; o dai sostegni della vite canadese sulle facciate, trasformate in una scultura, della nursery della G.E. Oil & Gas Nuovo Pignone. » La “natura” diventa, nella ricerca dello Studio, il vettore per dare inizio alla rappresentazione del “movimento, della dinamicità” ogni volta con declinazioni diverse. Questo atteggiamento culturale di continua “variazione” del risultato disegna un’appartenenza territoriale forte, come quella fiorentina, che rifugge la gestualità scontata alla ricerca ogni volta di una motivazione culturale a quello che pensa, come a quello che realizza. La “variazione” non è mai statica, ma fonda sul dinamismo ideativo il suo percorso creativo arrivando a declinazioni di linguaggio che in filigrana sono riconducibili all’identità dello Studio.

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