SAETTA = energia

Una forma ecosostenibile

di Paolo Di Nardo

Il progetto della nuova sede Arval a Scandicci, vicino Firenze, rappresenta forse il paradigma dei princìpi architettonici e compositivi e, perché no, etici che hanno nel tempo, ed oggi più che mai, guidato la progettazione di Massimo Pierattelli. Forma architettonica, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sociale del progetto, sono, oltre a quelli più ‘compositivi’ di energia, movimento e natura, i cardini attorno ai quali ruota il progetto per questo edificio. Massimo Pierattelli ha trovato, nel far questo, un interlocutore che ha condiviso in pieno le sue vedute, perché già facevano parte del suo DNA. Arval è una delle aziende più importanti nel settore del noleggio a lungo termine di vetture e la loro nuova sede di Scandicci doveva essere in linea con le tematiche di sostenibilità che contraddistinguono l’azienda, consapevole della propria responsabilità sociale nei confronti dei propri lavoratori e dell’ambiente, sociale e naturale, in cui si colloca. Nasce così la “Saetta fotovoltaica”, un edificio che rappresenta architettonicamente un segno molto forte sul territorio, pari almeno alla portata della capacità ed innovazione tecnologica che il progetto racchiude.

Questa è una architettura dove la parola “sostenibilità” non è un semplice termine dietro cui nascondersi. La “Saetta” è un edificio che sfrutta le più innovative ed efficienti fonti di energia rinnovabile, tanto da renderlo energeticamente autosufficiente grazie all’impiego di impianti fotovoltaici e geotermici. Inoltre si tratta di un edificio in Classe Energetica A e privo di emissioni in cui gli accorgimenti tecnologici e formali necessari a raggiungere tali prestazioni non pregiudicano in alcun modo il comfort e la qualità ambientale del luogo di lavoro, anzi contribuiscono ad aumentarla. Le grandi vetrate a nastro che si estrudono dal piano della faccia- ta contribuiscono alla creazione dell’effetto serra all’interno, catturando la maggior quantità di luce indiretta possibile. Gli oltre 7000 mq di uffici e spazi comuni sono articolati attorno ad una dorsale centrale sull’asse nord-sud che distribuisce gli spazi sulle direzioni est-ovest, garantendo un corretto orientamento. L’intero complesso è caratterizzato dalle grandi vele fotovoltaiche esterne realizzate utilizzando particolari pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e flessibili collocati sopra una leggera struttura in acciaio, che si integrano con i pannelli presenti in copertura. Gli impianti e la gestione energetica dell’edificio sono gestiti da un sistema automatizzato che ne ottimizza il risultato. La “Saetta” divenne anche un’installazione al Fuorisalone milanese del 2011. Un dinamico nastro di acciaio e vetro, percorso da un passaggio luminoso continuo, rappresenta la Saetta generata da un’esplosione di energia che si sviluppa dal suolo ed al suolo ritorna, in una simbolica chiusura del ciclo vitale. Alcuni monitor, posti in posizione laterale rispetto all’installazione, permettevano di seguire l’evoluzione del progetto, dall’idea iniziale fino alla realizzazione dei particolari.

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