Dal marmo al tessuto
Materialità, postumanesimo e sostenibilità nel caso Fili Pari
Abstract
Il contributo esplora il ruolo del marmo nella moda contemporanea attraverso il caso di studio del brand italiano Fili Pari e del materiale brevettato Mar/More®, sviluppato a partire da polveri di marmo recuperate dagli scarti di cava. L’articolo indaga come la traslazione di una materia tradizionalmente associata alla monumentalità e alla permanenza possa assumere, nel contesto del fashion design, una valenza sensoriale, relazionale e postumana. Attraverso un approccio teorico che intreccia il nuovo materialismo e il pensiero postumano, il marmo viene interpretato non come oggetto statico, ma come agente attivo di relazione e di cura, capace di co-produrre esperienze e significati. Mar/More® diventa così un dispositivo di ibridazione fra geologia e corporeità, in cui la pietra, resa flessibile e indossabile, ridefinisce la percezione del corpo e la nozione di sostenibilità. Il progetto di Fili Pari dimostra come la moda possa operare come laboratorio di sperimentazione ecologica e simbolica, capace di rigenerare i legami tra l’umano e la materia attraverso un’estetica della coabitazione. La ricerca propone infine una riflessione più ampia sul design come pratica di cura e di responsabilità condivisa, orientata alla costruzione di nuove ecologie del sensibile.
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